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Attività

Progetto EJNita

“EJNita” è l'acronimo di un progetto cofinanziato dalla Commissione europea nel quadro del Justice Programme, coordinato dal Ministero della Giustizia. 

Avviato nel 2019 e ormai giunto alla sua terza edizione (EJN Italian Network 3.0: Strengthening Bridges and Going Beyond), il progetto mira a rafforzare la conoscenza delle norme che disciplinano la cooperazione giudiziaria civile da parte di magistrati, avvocati, notai e altri professionisti del diritto. La "cooperazione giudiziaria" di cui si occupa il progetto è alimentata dalle norme, in particolare dell'Unione europea e convenzionali, che individuano il giudice competente e la legge applicabile ai casi internazionali, la circolazione delle decisioni e degli atti pubblici attraverso le frontiere, e l'assistenza che autorità di Stati diversi possono doversi reciprocamente prestare nell'esercizio delle loro funzioni, ad esempio per assumere delle prove all'estero.

Il progetto mira, in questo modo, a rendere più efficiente funzionamento della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale. Istituita con una decisione del Consiglio dell'Unione europea, la Rete si compone di autorità giudiziarie, autorità centrali previste da atti dell’Unione e ordini professionali. La sua funzione consiste nell'agevolare il dialogo tra gli attori della giustizia civile in relazione ai casi civili a carattere transfrontaliero, accrescendo in tal modo la effettività della cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri.

Varie iniziative sono state messe in campo per perseguire gli obiettivi del progetto: sono stati organizzati numerosi eventi formativi, sono state realizzate delle pubblicazioni a carattere scientifico e pratico ed è stato creato un portale, Aldricus, che raccoglie materiali utili agli operatori nel campo della cooperazione giudiziaria civile, come norme, schede informative, contenuti multimediali per la formazione, etc. Il portale si compone anche di un blog, pensato per consentire agli operatori di tenersi aggiornati sulle novità della materia.

Prendono parte al progetto la Scuola Superiore della Magistratura (SSM), il Consiglio Nazionale Forense (CNF), il Consiglio Nazionale del Notariato (CNN), l’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe (ANUSCA), l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli Studi di Palermo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Le attività affidate all'Università Cattolica sono svolte da docenti e ricercatori che afferiscono all’Istituto di Studi internazionali.

Il prof. Pietro Franzina, Direttore dell'Istituto, figura tra i componenti del Comitato scientifico del progetto.